Mangiare fuori orario: perché e quando fa comodo? - Ristorante Limone
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Mangiare fuori orario: perché e quando fa comodo?

Mangiare fuori orario

Lo si sa, i liberi professionisti non hanno un vero e proprio orario di lavoro e questo li porta sempre più spesso ad avere bisogno di mangiare fuori orario.

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Con la crisi occupazionale i numeri di coloro che hanno intrapreso la libera professione sono aumentati a dismisura e con essi anche quelli di quanti non possono permettersi di pranzare e cenare agli orari canonici.

Il loro lavoro è sì flessibile, ma questo può significare lavorare fino a tardi e senza pause, pur di rispettare le scadenze.

Spesso i professionisti lavorano anche al mattino presto o la sera tardi, specie in presenza di scadenze ravvicinate o importanti.

A fronte di ciò, anche i pasti si sono resi più versatili: in conclusione fa davvero comodo mangiare fuori orario. Può sorprendere, ma stessa cosa vale per molti dipendenti pubblici.

Ecco di seguito svelato il perché.

Dipendenti: quando fa comodo mangiare fuori orario…

In Italia sono tante le alternative più diffuse pensate non solo per i liberi professionisti, ma anche per i dipendenti pubblici che hanno necessità di mangiare fuori orario.

Sono davvero pochissime le aziende che decidono di investire in una pausa pranzo sana per i loro dipendenti e collaboratori. Le mense aziendali non sono diffuse come dovrebbero e non sempre offrono piatti in grado di assecondare il famoso modello di una dieta varia ed equilibrata.   

I classici orari di pausa pranzo sono poi, più in generale, cambiati parecchio, complici anche i rinnovati bisogni di una popolazione che cambia abitudini.

Basti pensare alle ore di allattamento concesse ai neogenitori, che garantiscono una flessibilità oraria senza pari nella storia.

Ecco perché mangiare fuori orario diventa una necessità sempre emergente anche tra le fila dei dipendenti di enti e di aziende pubbliche che possono, solo grazie a dei ristoranti sempre aperti, pranzare o cenare all’orario che risulta loro maggiormente comodo, che sia il pomeriggio o a tarda sera.

Portare il cibo da casa: quanto è limitante

Anche cucinare a casa, la sera prima, il pasto destinato ad essere portato direttamente in ufficio, in sé e per sé non è una soluzione comoda, né pratica, né tantomeno sana di mangiare fuori orario.

Il cibo si rovina, perde le sue caratteristiche organolettiche e molti piatti non possono essere facilmente trasportati, sia che ci si sposti a piedi o su mezzi personali o pubblici.

Pensiamo ad una sana insalata che però non può essere lavata la sera prima, pena il rovinarsi.

O, ancora, ad una sana pasta e legumi, che certamente non può giungere dalla sera prima al pranzo del giorno dopo senza diventare collosa e completamente scotta.

Senza contare a quanto può far male mangiare sempre panini o rosticceria.

In conclusione, l’alternativa migliore sarebbe quella di trovare un ristorante sempre aperto, che consenta di mangiare fuori orario, godendo di un pasto caldo a tutela della propria salute nel breve e lungo periodo.

Ecco la scelta più giusta, che può venire incontro alle esigenze proprio di tutti senza sacrificare il lavoro e al tempo stesso il proprio benessere.